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Il territorio e l’ambiente naturale

Il territorio
La superficie complessiva su cui si estendono i 17 comuni componenti l'area LEADER del GAL Anglona - Romangia è pari a 764.5 Kmq, con un livello di altitudine che varia dai 21 metri slm di Santa Maria Coghinas, sino ad arrivare ai 615 di Osilo. La distanza dal capoluogo di provincia varia dai 13 Km di Muros in Romangia fino ai 51 km di Erula in Anglona.

Il territorio è caratterizzato da una morfologia prevalentemente collinare, con altopiani ondulati di natura vulcanica o calcarea, percorsi da strette valli, incorniciate da pareti a picco di calcare e trachite e vaste pianure coltivate. Nell’Anglona interna, nel territorio dei paesi di Martis, Laerru, Nulvi e Chiaramonti, si trovano numerosi torrenti che formano valli fertili e verdeggianti, scavano gole, cascate e laghetti. Il sottosuolo è percorso da cavità naturali e grotte, le più note delle quali sono la grotta di Su Coloru a Laerru, tra le più grandi cavità carsiche della Sardegna, e quella che si trova in zona Lu Padru a Sedini. Degna di nota è l'importante ed imponente foresta pietrificata miocenica
costituente il Parco Paleobotanico di Carrucana ricadente nei comuni di Martis, Perfugas, Laerru e Bulzi.



I fiumi

Sul territorio scorre il fiume Coghinas che per un lungo tratto costituisce il confine naturale tra la Gallura e l’Anglona. Uno sbarramento in prossimità di Su Muzzone ha creato il Lago Coghinas, il secondo invaso artificiale della Sardegna; il fiume alimenta inoltre il lago di Casteldoria, bacino artificiale creato nel 1926 a scopo idroelettrico.
Il termine Coghinas in Logudorese significa cucina e deriva dalla presenza di sorgenti di acqua calda che all'altezza di Casteldoria (Santa Maria Coghinas) sgorgano dando vita ad un complesso termale conosciuto già in epoca romana. Sulle rive del Coghinas si trovano inoltre le acque termali di Li Caldani, nel comune di Viddalba .



La morfologia

Tra gli scenari naturali vi è il salto d’acqua della Pilchina di Li Caaddaggi a Sedini, una cascata stagionale racchiusa all’interno di un paesaggio unico. Importanti sono i rilievi del Monte Ruju, massiccio granitico dal colore rosato e la profonda gola di Badde Traes a Martis dove è inoltre possibile ammirare la cascata di Triulintas, che un tempo alimentava un mulino.

La flora e la fauna
Ben rappresentativo del territorio è l'altipiano di Tanca Manna a Laerru ricco di macchia mediterranea, con querce, lecci, lentischi, corbezzoli, roverelle, mandorli e cisti. Sul territorio si possono inoltre osservare molti esemplari di fauna selvatica sarda come volpi, cinghiali, lepri, martore, pernici, il falco pellegrino, aironi e folaghe. È inoltre presente un’importante vegetazione fluviale fatta di canneti, giunchi, larici, tife, tamerici e salici.

Gli abitati
Il territorio si contraddistingue anche per la presenza dislocata degli stazzi, che caratterizzano in modo rilevante il sistema insediativo. Si tratta di nuclei abitativi a matrice rurale, costituiti dalle abitazioni e dai terreni in cui si sviluppa l’attività agro-pastorale. Il profilo di buona parte del territorio è segnato inoltre da una fitta rete di muretti a secco, che in qualche caso racchiudono nuraghi; ben visibili sono inoltre le pinnette e i coili.

Siti archeologici, chiese e monumenti
L'area LEADER dispone di un patrimonio archeologico e culturale di primaria importanza, impreziosito da testimonianze quali: l'Abbazia romanica della Santissima Trinità di Saccargia a Codrongianos, la Chiesa di Nostra Signora di Tergu, la Chiesa di San Pietro del Crocifisso a Bulzi, la Necropoli di Su Murrone a Chiaramonti, il Castello dei Malaspina a Osilo, la Domus de Janas Sa Rocca a Sedini, il Pozzo Sacro di Predio Canopoli a Perfugas, la Chiesa romanico-pisana di San Michele di Salvenero a Ploaghe, i Castelli dei Doria a Chiaramonti e Santa Maria Coghinas.

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