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Comune di Muros

Muros, un passato da scoprire tra le colline

Il territorio di Muros è fortemente caratterizzato dal paesaggio circostante. La ricca vegetazione mediterranea, attraversata dal Rio Mascari, intervallata da ripide pareti calcaree, fa da cornice ad alberi pluricentenari. L’elemento acqua è fondamentale per Muros; oltre che dal Rio Mascari, l’area è bagnata da numerose sorgenti stagionali o perenni, fra queste ricordiamo la sorgente o funtana Oroppo, le sorgente Retturas, di Pedru Soro, di San Leonardo, di Badde Ivos e di Monte Terras.

Luoghi da visitare

Passeggiare per le vie del centro storico di Muros permette di osservare un tessuto abitativo che, nel corso dei secoli, non ha subito grosse trasformazioni e ha conservato le sue caratteristiche tradizionali. Il centro abitato sorse probabilmente in epoca medievale. Sono case che rappresentano una forma di abitazione povera, costituite da facciata e struttura molto semplice. Sparse per le vie del paese si possono inoltre vedere alcune costruzioni di notevole pregio, risalenti alla fine del del XIX e gli inizi del XX secolo.

Di particolare interesse sono: la chiesa di San Gavino (XIV-XVII secolo), la fonte pubblica (XIX secolo), le costruzioni d’epoca aragonese o del marchesato dei Martinez, i Murales e il cimitero monumentale.

I resti dei tempi antichi sono documentati nei diversi reperti presenti sul territorio: la Grotta dell’Inferno, le domus de janas di Monte Terras e Badde Ivo, il sito di Sa Turrìcula, importanti esempi d’architettura funeraria come la tomba dei giganti di Monte Simone e l’ipogeo di Rocca Ruja. Interessante è il ritrovamento, in località Su Monte, dell’idoletto femminile risalente al neolitico medio e che è tra le più antiche espressioni artistiche della Sardegna.

Storia, Cultura e Tradizioni Popolari

Il toponimo di Muros deriva dal latino muros, con questo termine, anticamente, s’indicavano le rovine dei villaggi preistorici. Il centro abitato risale al periodo medioevale, durante l’epoca dei giudicati. Passò agli aragonesi nel XIV secolo e, successivamente, durante il XVII secolo, ai marchesi Martinez di Monte Muros. Nel 1950, staccandosi da Cargeghe, Muros si costituisce comune autonomo.

I rituali e le credenze religiose, spesso mescolate a magia, sono parte integrante di quel bagaglio di tradizioni tramandate oralmente dagli abitanti del paese. Durante le feste e gli eventi si potrà ascoltare il coro sardo Renato Loria e vedere ballare il gruppo folkloristico Antonio Francesco Ruju. Il tutto è sempre accompagnato da dolci tipici quali amaretti, copulette, papassini e degustare gli ottimi formaggi e oli prodotti nel territorio.

Interessante da segnalare come patrimonio materiale sono i prodotti dell'attività tessile, soprattutto i tappeti di cotone e di lana. Purtroppo questa tradizione è andata perdendosi con gli anni ed è tenuta viva grazie a una donna che conserva l'antico telaio e ed è in grado di utilizzarlo come nel passato.

Eventi e manifestazioni

Le feste principali a cui partecipa il paese sono la festa di San Giovanni e la festa della Madonna del Buoncammino. A questi appuntamenti religiosi si aggiungono gli eventi culturali come: Cantos in Carrela, la rassegna del Coro Renato Loira con canti e balli folkloristici sardi, il Concorso di Pittura Storia e Tradizioni di Sardegna, il Memorial di Poesia Tonino Deriu e la Rassegna Polifonica Don Renato Loria del Coro R. Goitre.



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