IT
Search
Home/Comuni/Ittiri

Comune di Ittiri

Viddalba, la tradizione tra storia e natura

Il comune di Viddalba si estende per una superficie di 48,83 km²su un territorio di tipo collinare, ai margini della fertile piana del Coghinas, fiume noto per le sue acque adatte alle cure termali.

Situato nella parte occidentale della Gallura, il paese è delimitato a oriente da un’affascinante zona montuosa caratterizzata da stazzi galluresi e vecchie strade rurali attraverso le quali è possibile raggiungere le vette più alte di Punta Salici, monte San Gavino e Monte Ruju. La vicinanza al mare, il paesaggio montano incontaminato, il fiume Coghinas con le acque termali, la ricca presenza di testimonianze archeologiche e le tradizioni galluresi ancora vive, fanno di Viddalba un territorio unico nel suo genere.

Luoghi da visitare

Viddalba è un paese ricco di luoghi dove svolgere passeggiate in aree di pregio archeologico, giornate eno-gastronomiche o di benessere. Inoltre la conformazione del territorio favorisce la pratica di numerosi sport all’aria aperta come il parapendio, il free climbing, l’escursionismo in canoa, le passeggiate in bici e il trekking a piedi o a cavallo.

Il paese è uno dei pochi in Sardegna ad avere un’area termale attrezzata, che, insieme a quella del Comune di Santa Maria Coghinas, costituisce il Centro Termale Casteldoria. A Viddalba si trova il Centro Fitness con piscine con acque termali, molto suggestivo perché immerso in un ambiente caratterizzato dalla macchia mediterranea e dalla rossa pietra trachitica tipica della zona. A pochi minuti dal centro è possibile passare una giornata all’aperto immergendosi nelle acque termali. Il luogo è meraviglioso: un bosco con pini ed eucalipti, dove, da una sorgente del fiume Coghinas, sgorgano l’acqua termale e i vapori sulfurei. Seguendo il percorso del fiume, si arriva a valle. E’ qui che, nella zona delle anse del Monte San Giovanni, nasce il Parco naturalistico e archeologico. Nel parco vengono organizzati corsi di equitazione ed escursioni a cavallo, si possono inoltre fare delle lunghe passeggiate costeggiando il fiume Coghinas. All’interno del Parco è presente una vasta necropoli romana. I corredi della necropoli, insieme alle stele funerarie figurate, si trovano nel Museo Civico Archeologico del paese e ne costituiscono il nucleo fondamentale. 

Chiese campestri

Fra le chiese capestri di Viddalba, vanno ricordate la chiesa romanica di S.Giovanni, ricostruita di recente, e quella di  S.Leonardo.

Storia, Cultura e Tradizioni Popolari

Il toponimo Viddalba deriva da Villa Alba, paese bianco. Ci sono diverse teorie sull’origine del nome. Villa Alba potrebbe derivare dal fatto che alcuni suoi edifici in passato vennero contrassegnati di bianco per indicare che là si poteva curare la lebbra grazie alle acque termali. O forse il termine “Alba” (bianco) altro non fu che il colore del materiale proveniente dal territorio circostante che veniva poi usato per le costruzioni del centro abitato.

Oggi il paese viene chiamato dagli abitanti "Viddha Eccia" (Paese Vecchio), forse perché fu abbandonato nel basso medioevo e si ripopolò successivamente con nuove case. La storia di questo territorio risale all’epoca preistorica, quando le popolazioni della prima Età del bronzo e i nuragici si insediarono nella sponda destra del Coghinas. Qui si andò a costituire, dalla fine del III secolo a.C., una vasta necropoli romana.

Il centro abitato vero e proprio sorse in epoca medievale; periodo in cui il nome villa Alba compare per la prima volta nei documenti. All’epoca il villaggio  faceva parte del Giudicato di Gallura. L’abitato moderno è nato nel XIX secolo ed è diventato comune autonomo nel 1975, quando si staccò da Aggius.

Viddalba ha negli anni rianimato le diverse tradizioni del paese, oltre alla messa in scena del fidanzamento e del matrimonio gallurese, tutto l’anno è poi possibile entrare in contatto con le realtà artigianali quali la produzione di manufatti tessili, di ferro battuto e di pietra scolpita.

Eventi e manifestazioni

Diversi sono gli eventi di Viddalba che puntano a preservare le tradizioni del paese. Di notevole interesse, sono il fidanzamento e il matrimonio gallurese, celebrati nel mese di agosto, nella chiesa di San Giovanni. Si tratta della messa in scena del fidanzamento e del matrimonio tra due giovani del paese. L’evento, che si svolge in tipico costume sardo, è caratterizzato da dialoghi poetici, gruppi di cavalieri, gruppi di canto e di ballo tradizionale. Al banchetto nuziale, a base di prodotti tipici locali, prendono parte numerosi turisti che accorrono dai paesi costieri.

All’insegna della tradizione è anche la Manifestazione dell’ artigianato, che si svolge nel primo fine settimana del mese di giugno. In quest’occasione vengono esposti, insieme ai tappetti, gli antichi telai del paese.

I piatti e i prodotti tradizionali della zona possono essere gustati nelle numerose sagre estive a base di zuppa gallurese, gnocchetti sardi, cinghiale, agnellone, seadas e dolci locali. In occasione delle sagre estive il paese si anima di gente così come nel periodo invernale, quando, durante i giorni del Carnevale, le sfilate con maschere colorate e carri allegorici invadono il paese accompagnati dalla musica e dalle frittelle

Fra le feste religiose, ricordiamo la festa della Madonna di Pompei, Patrono di Viddalba, celebrata l’ 8 maggio. Si celebrano con grande partecipazione popolare anche le feste di S.Giavanni Battista, il 24 di giugno, e quella di S. Leonardo che si svolge presso la chiesa campestre nel mese di maggio.


mappa
La tua azienda sul portale
Facebook link
Twitter link
You Tube link
Google plus link