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Comune di Cargeghe

Cargeghe, un altopiano tra le grotte

Il territorio di Cargeghe si estende per una superficie di 12 km² in una conca naturale circondata da promontori di origine calcarea, ricco di grotte e attraversata dai fiumi Riu de Montes, Badde Saina e Riu San Pietro con le sorgenti di Magola e Ortos. Le colline che circondano l’abitato sono coltivate in gran parte a olivo e vigneti, e la sua posizione sull’altipiano di “Campo Mela” a 340 m di altezza, domina tutto il territorio con una vista panoramica e un paesaggio naturalistico di grande interesse.

Luoghi da visitare

Il territorio di Cargeghe presenta numerose testimonianze dell'epoca nuragica quali nuraghi e domus de janas, in particolare nella zona di “S'Elighe entosu” (a circa 2 km dal paese in direzione di Florinas) dove è visitabile una necropoli scavata in blocchi isolati di roccia calcarea con la presenza di elementi architettonici e simbolici in rilievo.

Un suggestivo itinerario da percorrere è  l’antica strada di “Sos Bajolos”, di epoca romana, che si dirige dal centro abitato verso il comune di Ossi, e si snoda all’interno di un contesto naturalistico costituito da flora endemica, terrazze panoramiche, una fonte d’acqua in una cavità naturale e due domus de janas risalenti al neolitico recente. In seguito a dei lavori di valorizzazione, è possibile percorrere il tracciato della strada romana di Sos Baiolos fino al boschetto che conserva la fonte d’acqua, anche nelle ore notturne, circondati dalla suggestiva atmosfera creata dalle luci di diverse tonalità.

Di grande interesse paesaggistico è l’altopiano di Giorrè: il caratteristico promontorio calcareo che sovrasta tutto il territorio con il suo inconfondibile profilo e da cui in cima si può godere di una vista panoramica fino alla Basilica di Saccargia e al mare. Per le sue caratteristiche geologiche si presta alla pratica di sport come l’arrampicata, che verrà valorizzata attraverso la realizzazione di strade ferrate nelle pareti verticali.

Chiese campestri

A circa 1km dal paese si trova la chiesa campestre di Nostra Signora di Contra,  uno dei più piccoli edifici di culto in stile romanico della Sardegna. Ancora frequentata, soprattutto in occasione dell’annuale festa della Natività di Maria, risale all’XI sec. e dipendeva dal priorato benedettino camaldolese di Saccargia. Al suo interno si conserva un pregevole paliotto del ‘600. Fu nel 1976,  insieme al territorio circostante, set del film “Padre Padrone” dei Fratelli Taviani, tratto dall’omonimo romanzo di G. Ledda.

Altri luoghi sacri di interesse sono l’oratorio di S.Croce e la chiesa parrocchiale dei SS. Quirico e Giulitta che sorge nella parte alta del paese, in un area già utilizzata come necropoli in età romana e che conserva quadri, statue e  oggetti sacri che vanno dalla fine del ‘500 al ‘900, tra cui un dipinto del pittore fiorentino Baccio Gorini, ora custodito dalla Soprintendenza.

Storia, Cultura e Tradizioni Popolari

Cargeghe è detto anche Carieke nelle fonti d’età medioevale. Il toponimo è probabilmente d’origine preromana.  I primi insediamenti del paese, si costituirono nell’età del Giudicato di Torres verosimilmente attorno alla chiesa di San Pietro. 

Le tradizioni, assieme ai rituali e alle credenze religiose, sono un bagaglio ancora vivo nel paese. Si conservano infatti abiti originali del costume sardo, la maggior parte femminili e con foggia tipica del Logudoro, che  risalgono ad un periodo compreso tra la fine dell’800 ed i primi decenni del ’900. Dal 2006 il Gruppo Folk Nostra Signora de Contra mantiene viva questa ricchezza con la riproduzione del costume di Cargeghe e un repertorio di canti e balli sardi logudoresi.

Durante gli eventi religiosi e le feste  è  possibile degustare l’ottimo vino e l’olio prodotto nella zona così come le grandi varietà di dolci e formaggi.

Eventi e Manifestazioni

Alcuni tra gli eventi di interesse che si svolgono a Cargeghe sono le feste religiose, tra cui la più importante si celebra il 15 luglio di ogni anno per festeggiare i patroni del paese, i Santi Martiri Quirico e Giuditta. L’8 settembre rivive l’antico pellegrinaggio a piedi verso la chiesetta campestre di Nostra Signora de Contra, mentre il 16 gennaio si celebra il rito di Sant’Antoni ’e su Fogu, con l’accensione di un grande fuoco e la grigliata collettiva, patrocinata dall’amministrazione locale e realizzata con i primi carboni ardenti prelevati da su fogarone.

Tra le manifestazioni folkloristiche, a luglio si svolge Ballos in carrela, rassegna di balli e degustazioni di prodotti tipici durante la quale i vari gruppi folk partecipanti, provenienti da diversi paesi della Sardegna, si esibiscono per le strade del paese.

A settembre,  l’Associazione culturale Tradizioni Popolari "Gruppo Folk Nostra Signora de Contra” organizza “Cargeghe folk. La Rassegna Gruppo Folk di Cargeghe”, una manifestazione con una grande partecipazione turistica e coinvolgimento locale, che ospita gruppi folk provenienti da tutta la Sardegna con balli, cori e canti a tenores.

Infine sempre settembre è il mese in cui si svolge la Sagra del cinghiale in cui vengono cucinati oltre 170 Kg di carne di cinghiale con la quale viene preparato il tipico ghisadu.


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